DOMENICA 30/08/2026
Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.
La sequela ha delle coordinate precise che ci permettono di muoverci adeguatamente nello spazio divino. Rinnegare se stessi e prendere la croce. Rinnegare se stessi non è annullarsi o sminuirsi, ma è diventare consapevoli di ciò che ci affatica nel cammino sui passi del maestro e ci sprona ad alleggerire la nostra vita per poterlo seguire più speditamente. Rinnegare se stessi è lasciar andare quella parte di noi che non ci aiuta a vivere nella libertà di corrispondere pienamente al Vangelo e alle sue esigenze di verità. Prendere la croce, non è accettare le sofferenze o le prove della vita con rassegnazione supina, ma è cogliere quella dimensione della nostra umana esistenza che ci aiuterà a purificare il nostro cuore per poter imitare il Signore nell’amore. La croce che dobbiamo prendere è “lo strumento” che scegliamo per vivere la pazienza, l’amore e la donazione totale di noi per amare di più il prossimo sull’esempio del maestro. Solo muovendoci in queste coordinate diventeremo discepoli che sanno dire dinanzi al mondo con la propria vita di aver scelto il Signore come Maestro e Pastore.
Buona giornata