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12 Maggio 2020

Disposizioni della Diocesi di San Severo per la fase 2 dell’emergenza Coronavirus

Carissimi confratelli,
a seguito del Protocollo riguardante la graduale ripresa delle celebrazioni liturgiche con il popolo, firmato il 7 maggio 2020 dal Presidente del Consiglio dei Ministri, dal Presidente della CEI e dal Ministro dell’Interno, si comunicano le necessarie misure di sicurezza da osservare nel rispetto della normativa sanitaria e delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 previste dal D.P.C.M 26 aprile 2020:

ACCESSO AI LUOGHI DI CULTO IN OCCASIONE DI CELEBRAZIONI LITURGICHE

  • Evitare ogni assembramento sia nell’edificio-chiesa sia nei luoghi annessi e connessi (sacrestie e sagrato). Lì dove possibile ci siano volontari e/o collaboratori che, indossando adeguati dispositivi di protezione individuale, favoriscano l’accesso e l’uscita e vigilino sul numero massimo di presenze consentite.
  • Si utilizzino, ove presenti, più ingressi, eventualmente distinguendo quelli riservati all’entrata da quelli riservati all’uscita. Le porte della chiesa rimangano completamente aperte per favorire un flusso più sicuro ed evitare che porte e maniglie siano toccate dai fedeli.
  • Per quanto possibile, si favorisca l’accesso delle persone diversamente abili, prevedendo luoghi appositi per la loro partecipazione alle celebrazioni nel rispetto della normativa vigente.
  • Individuare la capienza massima dell’edificio di culto tenendo conto della distanza minima di sicurezza (almeno 1 metro frontale e laterale)
  • All’ingresso di ogni chiesa sarà affisso un manifesto con le indicazioni essenziali, tra le quali non dovranno mancare:
    • il numero massimo di partecipanti consentito in relazione alla capienza dell’edificio;
    • il divieto di ingresso per chi presenta sintomi influenzali/ respiratori, temperatura corporea uguale o superiore ai 37,5° C o è stato in contatto con persone positive a SARS- CoV-2 nei giorni precedenti;
    • l’obbligo di rispettare sempre nell’accedere alla chiesa il mantenimento della distanza di sicurezza, l’osservanza di regole di igiene delle mani, l’uso di idonei dispositivi di protezione personale, a partire da una mascherina che copra naso e bocca.
  • All’ingresso siano resi disponibili liquidi igienizzanti
  • Sarà vietato l’ingresso a coloro che arrivano sprovvisti di mascherine

A breve, ogni parrocchia riceverà, a spese della Diocesi, il manifesto riportante le indicazioni essenziali di sicurezza e il dispenser igienizzante da mettere all’ingresso di ogni chiesa.

IGIENIZZAZIONE DEI LUOGHI E DEGLI OGGETTI

  • I luoghi di culto, ivi comprese le sagrestie, siano igienizzati regolarmente al termine di ogni celebrazione, mediante pulizia delle superfici con idonei detergenti ad azione antisettica. Si abbia, inoltre, cura di favorire il ricambio dell’aria.
  • Preferire l’utilizzo delle navate centrali delle Chiese, chiudendo l’accesso alle navate laterali e alle cappelle per contenere le operazioni di pulizia.
  • Garantire la distanza di almeno 1 metro dagli altari laterali e dalle opere d’arte onde evitare possibili contaminazioni con i beni culturali presenti.
  • Per le operazioni di igienizzazione delle superfici, è possibile l’utilizzo dei comuni disinfettanti di uso ospedaliero quali ipoclorito di sodio 0,1% – 0,5%, etanolo 62‐71% o perossido di idrogeno 0,5% facendolo agire per un tempo di contatto adeguato. Per i dettagli delle operazioni di pulizia delle superfici e per l’igienizzazione degli arredi storici non aventi carattere di rarità e di pregio e non soggetti a dichiarazioni di interesse culturale, si rimanda alle indicazioni condivise tra le varie Soprintendenze della Regione Puglia e la CEP del 7 maggio 2020.
  • Per la pulizia di immobili e mobili che presentino interesse religioso, artistico, storico, archeologico o etnoantropologico, è necessario contattare le suddette Soprintendenze per concordarne le modalità.

ATTENZIONI DA OSSERVARE NELLE CELEBRAZIONI LITURGICHE

  • La distanza di sicurezza va tenuta anche sul presbiterio tra i lettori tra di loro, e nel caso ci fossero, anche tra i concelebranti. Per questi ultimi si faccia attenzione a non passare i libretti per la concelebrazione o il microfono portatile. Le ostie per loro siano già spezzate ed ognuno si igienizzerà le mani prima di nutrirsi dell’eucaristia. Tutti i concelebranti, compreso chi presiede, fanno la comunione per intinzione; alla fine il celebrante principale consumerà il vino consacrato e purificherà il calice.
  • È bene che quanto necessario per la celebrazione eucaristica (messale, calice, ampolline, ecc.) sia preparato da una persona fidata o dallo stesso sacerdote, e sia posto fin dall’inizio sull’altare o su un tavolino vicino onde evitare i vari passaggi. Di conseguenza è vietata la presentazione dei doni da parte dei fedeli, e non è necessaria la presenza dei ministranti che ritorneranno a svolgere il loro servizio a emergenza conclusa.
  • Per le ostie da consacrare si utilizzino pissidi con il coperchio; rimangano chiuse fino al momento della comunione.
  • È ammessa la presenza di un organista, ma in questa fase si ometta il coro.
  • Si continui a omettere lo scambio del segno della pace.
  • La distribuzione della Comunione avvenga dopo che il celebrante e l’eventuale ministro straordinario avranno curato l’igiene delle loro mani e indossato guanti monouso e indossando la mascherina; abbiano cura di offrire l’ostia esclusivamente sulle mani dei fedeli e senza venire a contatto con esse.
  • Prima della comunione il celebrante dice ad alta voce: Il corpo di Cristo; tutti rispondono: Amen evitando così di dirlo singolarmente ad ogni comunicando.
  • I fedeli assicurino il rispetto della distanza sanitaria anche durante la processione di comunione.
  • È vietata la comunione sotto le due specie.
  • È opportuno che nei luoghi destinati ai fedeli non siano presenti sussidi per i canti o di altro tipo.
  • Le offerte possono essere raccolte alla fine della celebrazione, magari prima della benedizione finale. Oppure si possono predisporre dei contenitori collocandoli in un luogo ritenuto idoneo.
  • Il richiamo al pieno rispetto delle disposizioni sopraindicate, relative al distanziamento e all’uso di idonei dispositivi di protezione personale si applica anche nelle celebrazioni diverse da quella eucaristica o inserite in essa: Battesimo, Matrimonio, Unzione degli infermi ed Esequie.
  • Il sacramento della Penitenza sia amministrato in luoghi ampi e areati, che consentano a loro volta il pieno rispetto delle misure di distanziamento e la riservatezza richiesta dal sacramento stesso. Sacerdote e fedeli indossino sempre la mascherina.
  • Ove per diversi motivi risulta difficile adempiere tutte le presenti indicazioni si può valutare la possibilità di celebrazioni all’aperto, assicurandone la dignità e il rispetto della normativa sanitaria. Si ricorda, tuttavia, che anche in questo caso vanno igienizzati tutti gli arredi utilizzati (sedie, leggii, ambone mobile, microfoni, ecc.) soprattutto se non sono presenti in forma stabile.
  • Si ricorda la dispensa dal precetto festivo per motivi di età e di salute.
  • Laddove possibile, si favoriscano le trasmissioni delle celebrazioni in modalità streaming per la fruizione di chi non può partecipare alla celebrazione eucaristica.
  • Al termine di ogni celebrazione, i vasi sacri, le ampolline e altri oggetti utilizzati, vengano accuratamente disinfettati.
  • Si continui a mantenere vuote le acquasantiere della chiesa.

In questa fase e, fino a nuova disposizione, le Chiese rettoriali resteranno chiuse. Potranno essere utilizzate solo in sostituzione delle chiese parrocchiali in quanto ritenute di maggiore funzionalità per una più facile attuazione delle indicazioni suddette.

Per le date delle celebrazioni delle Prime Confessioni, Prime Comunioni e Cresime, non si dia nessun tipo di indicazione se non quella che sono rinviate al nuovo anno pastorale.

A partire dal prossimo mercoledì 20 maggio la Curia riaprirà secondo i soliti orari.

San Severo, 11 Maggio 2020

Il Vescovo
† Giovanni Checchinato

DISPOSIZIONI DELLA DIOCESI DI SAN SEVERO PER LA FASE 2 DELL’EMERGENZA CORONAVIRUS