PAROLA ALLA PAROLA

DOMENICA 08/11/2026

A cura di don Antonio Di Domenico

Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora.

Un Vangelo, quello di oggi, colmo di attese e di speranza, nel quale però tutto sembra andare storto. Lo sposo ritarda, le vergini che attendono si addormentano, alcune dimenticano l’olio. Nonostante tutto, però, ecco la svolta. Lo sposo viene annunciato, tutto si svegliano, tutte cercano di andare incontro allo sposo che viene, ma alcune di loro non hanno più olio per segnare il passo e poterlo vedere e accompagnare. Alcune di quelle vergini sembrano proprio l’incarnazione della “maleducazione”, eppure mostrano ancora una volta la loro saggezza. L’olio che hanno portato di scorta non può essere diviso, come non si può dividere ciò che ha significato per la nostra vita personale il passo decisivo che ha fatto muovere il mio cuore, quella persona, quella parola, quell’incontro, sono il mio olio che ha alimentato e alimenta la speranza della mia esistenza e che solo può continuare a darmi forza per attendere lo sposo che viene. Qui sta la saggezza, riconoscere ciò che da luce alla mia vita, saperlo conservare per il futuro perché alimenti la mia speranza di attesa e mi aiuti a muovere i passi quando sentirò nella mia notte che l’attesa è finita. Sto conservando saggiamente il mio olio? Sto attendendo lo sposo dell’anima mia?