14 Marzo 2026
parola alla Parola – SABATO 24/03/2026
“O Dio, abbi pietà di me peccatore“.
La preghiera del “giusto” attraversa le nubi e squarcia i cieli. Oggi, Gesù, nella parabola del fariseo e del pubblicano che salgono al tempio a pregare, ci svela la vera giustizia e la vera preghiera. Essere giusti dianzi a Dio, non è presentarsi perfetti, immacolati e puliti, ma è essere capaci di riconoscersi bisognosi della giustizia divina che libera, giustifica e salva. Pregare davvero davanti a Dio, non è portare i propri raggiungimenti e le proprie proposte, ma è riconoscere che solo in Lui possiamo mettere tutta la nostra vita, solo alle sue mani possano affidare ogni nostro desiderio e ogni angoscia del cuore. Oggi, ci viene insegnato come stare dinanzi a Dio. È con la dignità di fogno che si va a Lui, non con la paura dei sudditi. Solo quando sapremo fare l’esperienza autentica della figliolanza, riusciremo ad aprire il nostro cuore a quella preghiera vera che apre il cielo e penetra nel cuore stesso di Dio. Li, scopriremo di essere stati esauditi prima ancora di aver espresso quanto desideravamo. Mettiamoci con umiltà dinanzi al Signore.
Buona giornata
