18 Luglio 2026
parola alla Parola – SABATO 18/07/2026
Guai a coloro che meditano l’iniquità e tramano il male sui loro giacigli.
La voce profetica di alza a denunciare l’iniquità di coloro che credono di farla franca pensando di vivere sulle spalle dei più deboli. Il Signore fa udire la sua voce per smascherare la logica di male con la quale si vorrebbe far passare per giusto ciò che non lo è. La profezia come sempre è segno dell’attenzione di Dio per la sua creatura. Essa giunge nella storia attraverso uomini e donne di buona volontà che non chiudono il proprio cuore, ma si lasciano attraversare dal giusto “sdegno” che è segno del cuore di Dio che guarda e soffre per i suoi figli e figlie. C’è ancora bisogno di profezia nel nostro tempo, per ricordare che Dio non è lontano da noi e dalle nostre situazioni, ma ancor più che nessuno può farsi soverchiatore degli altri impunemente. C’è bisogno di una voce forte che ricordi che il Signore è attento, ma è anche vindice di ogni iniquità che il cuore perverso può concepire. Lui, il Signore, farà sempre giustizia del povero e dell’oppresso. A noi il compito di farci garanti dei fratelli e delle sorelle più bisognosi.
Buona giornata
