03 Aprile 2026
INVOCAZIONE PER LA PACE

San Severo
Venerdì Santo
3 aprile 2026
Signore, Dio della pace, ascolta la nostra supplica. Ti affidiamo il mondo intero, specialmente i luoghi dove la guerra e l’odio seminano morte. Disarma le lingue e le mani, spegni la sete di vendetta e guarisci i cuori feriti dall’indifferenza. Aiutaci a costruire la pace nei nostri cuori, nelle nostre famiglie e nelle nostre città. Trasforma la paura in fiducia e la violenza in dialogo. Illumina i potenti della terra affinché scelgano la via della riconciliazione e della giustizia. Maria, Regina della Pace, prega per noi.
1.
La guerra in Ucraina
La guerra in Ucraina entra nel suo quinto anno, lasciando dietro di sé una scia che non si misura soltanto in chilometri di territorio conteso, ma in vite spezzate, famiglie divise e città svuotate. È una guerra che continua a colpire i civili, a distruggere case, ospedali, scuole, reti elettriche. E a costringere milioni di persone alla fuga. Il drammatico bilancio stima fino a due milioni di perdite umane. È una ferita aperta nel cuore dell’Europa. Una ferita che sanguina ancora.
Preghiamo
perché il Signore Gesù
regni su di noi,
ci doni la sua pace.
Invochiamo la Vergine Maria, nostra madre,
perché la terra
sia liberata dalle guerre
e da ogni violenza e
ciascuno torni a vivere serenamente.
Amen.
Primo mistero del dolore:
Gesù prega e suda sangue nell’orto degli ulivi.
Dal Vangelo secondo Luca (22,44)
Al monte degli ulivi Gesù, entrato nella lotta, pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra.
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre.
2.
L’assedio totale su Gaza
A Gaza uccidono le bombe. E anche la fame e la sete.
Oltre 1 milione di persone, tra cui migliaia di bambini, stanno letteralmente morendo di fame, costretti a mangiare piante selvatiche.
Centinaia di migliaia di famiglie sono costrette a vivere in condizioni disumane, a bere acqua sporca e contaminata, con la costante paura di morire da un momento all’altro sotto i bombardamenti.
La situazione sanitaria è al collasso, con ospedali e strutture mediche che faticano a fornire cure essenziali, con strutture apparecchi, medicinali e personale assolutamente insufficienti per un numero di pazienti altissimo.
Oltre il 70% delle infrastrutture idriche e igienico-sanitarie sono state distrutte o danneggiate a causa dei bombardamenti israeliani e hanno lasciato la popolazione senza accesso a fonti di acqua pulita.
Le strade sono invase di rifiuti e liquami, con migliaia i casi di epatite A, malattie gastrointestinali e respiratorie.
O Signore,
fai apparire su di noi il tuo Volto
per il bene e nella pace,
perché siamo protetti dalla tua mano forte
e siamo liberati dalla violenza.
Che la striscia di Gaza non sia più il teatro di un folle massacro.
Che il mondo non continui a piangere vittime innocenti. Amen
Secondo mistero del dolore:
Gesù è flagellato dai soldati.
Dal Vangelo secondo Matteo (27,26)
Pilato rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre.
3.
In Iran
L’attacco del 28 febbraio 2026 contro la scuola elementare Shajarah Tayyebeh, nella città iraniana di Minab, ha ucciso 168 persone, tra le quali oltre 100 bambine e bambini che stavano frequentando lezioni su piani separati.
“Le scuole dovrebbero essere luoghi sicuri e di apprendimento. Quella di Minab, invece, è diventata la sede di un massacro”.
Nel territorio iraniano le vittime sono già più di 1200.
Signore della Vita,
che hai plasmato ogni essere umano a tua immagine e somiglianza,
crediamo che tu ci abbia creati per la comunione, non per la guerra,
per la fraternità, non per la distruzione.
Non permettere che i bambini paghino con la vita
l’orrore della violenza indiscriminata di chi è accecato dall’odio. Amen
Terzomistero del dolore:
Gesù è incoronato di spine.
Dal Vangelo secondo Matteo (27,28-29)
I soldati spogliarono Gesù, gli fecero indossare un mantello scarlatto, intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra. Poi, inginocchiandosi davanti a lui, lo deridevano: «Salve, re dei Giudei!».
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre.
4.
La guerra civile in Myanmar
Il 1° febbraio del 2021, mentre imperversava la pandemia di Covid-19 e tutto il mondo affrontava le misure preventive del confinamento, nel Myanmar, Paese del sudest asiatico, era in corso un colpo di stato da parte dell’esercito.
Da quel giorno il Myanmar è stato travolto da un conflitto civile: oltre 53.000 vittime, più di 3 milioni di sfollati, oltre il 75% dei 55 milioni di birmani in condizioni di disagio economico, con 13,3 milioni di individui prossimi alla fame. Più di 5 milioni di minori hanno bisogno di assistenza umanitaria e 7,8 milioni di adolescenti non hanno istruzione. L’economia è al collasso e il tasso di disoccupazione è pari al 40 per cento.
Signore, Dio di pace, ascolta la nostra supplica! Abbiamo provato tante volte a risolvere i nostri conflitti con le nostre forze e con le nostre armi. Aiutaci Tu, donaci Tu la pace, insegnaci Tu la pace. Apri i nostri occhi e i nostri cuori e donaci il coraggio di dire: ‘mai più la guerra!’. Amen
Quartomistero del dolore:
Gesù percorre la via del Calvario portando la croce
Dal Vangelo secondo Giovanni (19,17-18)
Gesù, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall’altra, e Gesù in mezzo.
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre.
5.
La guerra civile in Sudan
Da due anni nel Sudan c’è una guerra civile.
Con oltre 12 milioni di sfollati e quasi 25 milioni di persone a rischio fame, la guerra in Sudan ha innescato una delle peggiori crisi umanitarie al mondo, senza che si intraveda una soluzione all’orizzonte.
Su una popolazione che, prima dell’inizio della guerra, superava i 45 milioni di persone, 30 milioni ormai bisognose di assistenza umanitaria ed esposte ad alti livelli di insicurezza alimentare, mentre lo stato di carestia imperversa nel Darfur e sulle Montagne Nuba. E, non da ultimo, quasi 13 milioni di persone sono state forzatamente sfollate dal conflitto.
Aiutaci a comprendere che la vera sicurezza
non nasce dal controllo alimentato dalla paura,
ma dalla fiducia, dalla giustizia e dalla solidarietà tra i popoli.
Signore, illumina i leader delle nazioni,
affinché abbiano il coraggio di abbandonare i progetti di morte,
fermare la corsa agli armamenti
e mettere al centro la vita dei più vulnerabili.
Fa’ che le guerre non condizionino mai più il futuro dell’umanità.
Spirito Santo,
rendici costruttori fedeli e creativi di pace quotidiana:
nei nostri cuori, nelle nostre famiglie e nelle nostre città.
Che ogni parola gentile, ogni gesto di riconciliazione
e ogni scelta di dialogo siano semi di un mondo nuovo. Amen.
Quintomistero del dolore:
Gesù è crocifisso e muore in croce.
Dal Vangelo secondo Giovanni (19,25.30)
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre.
6.
La guerra in Etiopia
La guerra dimenticata del Tigray è un laboratorio della legge del più forte. Di tutti i conflitti del nostro tempo quello del Tigray è uno dei più sanguinosi e meno raccontati e, forse, anche dei più inutili. Oscurato da guerre più “mediatiche” e vicine a noi, si è svolto tra la fine del 2020 e il 2022 nel nord dell’Etiopia e in due anni avrebbe causato, stando alle stime più diffuse, almeno 600.000 morti, quattro milioni di sfollati e circa 100.000 vittime di violenze sessuali, radendo al suolo buona parte delle infrastrutture (ospedali, scuole, palazzi governativi, chiese…) di uno dei Paesi più poveri al mondo. Il tutto nel silenzio dei media e sotto l’occhio distratto della comunità internazionale.
Tu solo puoi condurci sul retto cammino,
nel pentimento gridiamo a te:
o Cristo onnipotente,
tu che hai placato la tempesta del mare,
calma anche la tempesta di odio
che oggi ci sovrasta.
Tu che hai guarito i lebbrosi,
guariscici dalla lebbra dell’odio e della violenza,
tu che hai aperto gli occhi al cieco,
apri gli occhi dello spirito degli uomini
perché riconoscano ogni altro uomo come fratello
e non come nemico.
Moltiplica, o Signore, l’amore sulla terra,
e venga il tuo regno.
Noi siamo stanchi, siamo divenuti freddi a causa dell’odio:
fa’ che possiamo scaldarci al sole dell’amore, che sei tu,
e che tutti possano conoscere
che solo l’amore è la forza più potente del mondo. Amen.
Sesto mistero del dolore:
Gesù in Croce, la Madre e il discepolo
Dal Vangelo secondo Giovanni (19, 25-27)
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco, tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre.
Ad ogni invocazione ripetiamo insieme: Dona la pace, Signore
- Per l’Afghanistan e per la fine delle tensioni con il Pakistan.
- Per la fine del terrorismo in Burkina Faso e nella regione del Sahel.
- Per la fine delle tensioni tra Cambogia e Thailandia.
- Per gli accordi di pace in Colombia.
- Per pace in Kivu nella Repubblica Democratica del Congo.
- Per la pace in Etiopia.
- Per la fine della violenza diffusa ad Haiti.
- Per la fine della guerra in Iran e nella regione del Golfo persico.
- Per la fine delle violenze in Iraq.
- Per la pace, la stabilità e la convivenza pacifica nel Libano.
- Per la pace in Libia.
- Per il Messico e la fine della violenza causata dal narcotraffico.
- Per il Myanmar.
- Per la fine degli attacchi e delle violenze nel nord del Mozambico.
- Per la fine del terrorismo in Nigeria.
- Per la fine del terrorismo e degli attacchi contro i cristiani in Pakistan.
- Per la fine delle violenze e la riconciliazione in Siria.
- Per la pace in Somalia.
- Per la fine delle violenze negli Stati Uniti.
- Per la fine della guerra civile e delle violenze in Sudan e in Sud Sudan.
- Per la fine della guerra in Ucraina, perché tacciano le armi e si trovi la via del dialogo.
- Per la pace nello Yemen.
- Per la fine delle violenze in Terra Santa e a Gaza.
- Per la liberazione di tutti rapiti e in ogni parte del mondo.
- Per i governanti, perché guidino il mondo su vie di pace e di dialogo.
- Benedici, proteggi e rafforza o Signore il servizio della Comunità per la pace in ogni parte del mondo, e ti preghiamo per tutti gli operatori di pace.
Ti preghiamo Signore, di disarmare i cuori e le menti dai progetti di morte e distruzione. Proteggi, accogli, accompagna e benedici i più poveri, i profughi e i rifugiati e le vittime di ogni guerra. Tienici uniti a te alla luce del tuo Spirito. Amen
I n n o
A questo fiero tronco
al mio dolente figlio,
volgete mesto il ciglio,
figlioli di Sionne.
Almeno voi le piaghe
le membra sue squarciate,
pietosi contemplate,
o posteri di Aronne.
Là nel suo cor trafitto
il mio trafitto geme,
Ah! Noi salimmo insieme
Il monte del dolore!
O figli della colpa,
per voi penammo tanto.
Deh! Per pietade in pianto,
si sciolga il vostro cuor.