Natale diventa una “bella festa” nella misura in cui promuove la vita – Gli auguri del Vescovo Checchinato

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Carissimi,

in questi giorni, passiamo spesso davanti al presepio che abbiamo preparato a casa o ci capiterà di vedere quello che è stato preparato in parrocchia o in altre chiese, e possiamo “perdere” un po’ di tempo a contemplare quello che il presepio ci insegna; anch’io mi metterò accanto a voi, come fratello, a contemplare con voi il mistero del Natale, il suo profondo significato, mai compreso interamente, mai gustato fino in fondo. Un cristiano ha scritto recentemente:

“La passione per la vita nel nostro mondo boccheggia. Siamo chiamati a vivere da umani in un mondo disumano: siamo chiamati a vivere da cristiani in un mondo non cristiano, siamo chiamati a vivere da amanti del Cristo e del vangelo in una chiesa che sembra lontana dal Cristo e dal vangelo. Oggi si assiste all’interesse per la vita-merce, a una paurosa penuria di amore per la vita in sé: abbiamo fatto scadere la passione per la vita, in interesse e calcolo…”. Questa strada conduce inesorabilmente a una cultura che non ama la vita, ma la si utilizza, la si sfrutta, si usa fino a quando serve e poi viene scartata. Se vogliamo vivere dobbiamo riprendere il cammino dove lo abbiamo abbandonato.

 

In questi primi mesi di permanenza a San Severo – continua il Pastore delle diocesi – ho visto la bellezza della vita negli occhi di tanti presbiteri e nel chiasso dei tanti ragazzi che facevano l’esperienza del Grest in parrocchia o l’esperienza del campo scuola in qualche ridente località di montagna o al mare; ho visto la bellezza della vita negli sguardi offerti e ricevuti dai nostri anziani in occasione della festa dei nonni, lo scorso ottobre; ho visto la bellezza della vita che lotta e non si arrende nelle capanne dei vari villaggi, la carità pastorale di don Angelo e di don Leonardo, cari al nostro presbiterio e al servizio della nostra missione a Cotiakou: capanne povere, in cui manca tutto, ma non il sorriso, l’accoglienza, la gratitudine. E ancora: ho visto la bellezza della vita in tante famiglie che si sono fidate del Signore e, nonostante le fatiche quotidiane, mostrano la gioia dello stare insieme in un’esperienza di condivisione totale, in cui la diversità è ricchezza reciproca. Davvero in queste situazioni e in tante altre che conosciamo, il Natale non è la favola bella da raccontare ai bambini ma un’esperienza da gustare ogni giorno.

 

Purtroppo ho anche visto altro, che mi fa capire che il Natale non arriva dappertutto, soprattutto dove noi non lo facciamo entrare. Non posso dimenticare gli occhi smarriti di tanti giovani della nostra terra, buoni, bravi, intelligenti e onesti che debbono mendicare un po’ di considerazione per poter trovare un lavoro. Troppe volte abbiamo ucciso la loro speranza e spento i loro sogni, dandogli la colpa per i fallimenti di noi adulti. Non posso dimenticare le tante prostitute che sono sulla SS.16, guarda caso proprio nel tratto che va da Foggia a Termoli (che abbraccia gran parte della nostra diocesi) a cui i nostri occhi si sono abituati, e ci sembra ormai così normale che stiano lì, sotto il sole cocente della scorsa estate e sotto il freddo di questi giorni. Porto nel cuore, come una lama che trafigge la dignità composta dei lavoratori “alloggiati” (si fa per dire) nel triste e famoso “ghetto” di Rignano. Hanno raccolto i nostri pomidoro, la nostra uva e le nostre olive. Ci hanno servito. E ora: a casa! E che casa!

 

Il nostro celebrare il Natale ci ricordi, invece, la bellezza e la santità della vita e lì dove non ci sono né bellezza né santità, come cristiani non possiamo tacere perché: “Del sangue vostro, ossia della vostra vita, io domanderò conto; ne domanderò conto a ogni essere vivente e domanderò conto della vita dell’uomo all’uomo, a ognuno di suo fratello” (Gen 9, 5-6).

Natale diventa una “bella festa” nella misura in cui promuove la vita, tutta la vita, ogni vita! Che il Signore ci doni occhi per vedere ed intelligenza per riconoscere la Sua presenza in questo mondo e, nel seguirLa, ci ottenga la pace del cuore. Auguri!

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