Don Felice Canelli nacque a San Severo, in provincia di Foggia, il 14 ottobre 1880 da Gabriele e da Teresa Marchitto; il 17 ottobre ricevette il Santo Battesimo e la Cresima nella Parrocchia Cattedrale. All’età di 7 anni rimase orfano di padre, per cui tutta la responsabilità della sua educazione ed del suo sostentamento ricaddero sulla madre.
Aveva 8 anni quando ricevette per la prima volta la Santa Eucaristia; a 12 anni, nell’ottobre del 1892, indossò l’abito sacro ed entrò in Seminario. Ricevette l’Ordinazione Sacerdotale da Sua Ecc.za Mons. Bonaventura Gargiulo, il 6 giugno 1903.
L’instancabile attività apostolica lo vide animatore di vita cristiana in ogni campo di apostolato. Sempre trovò nell’Opera Salesiana e in Don Bosco il suo modello ed il suo ideale sacerdotale, pieno di amore per Dio e di zelo dinamico per il mondo giovanile, per i ragazzi poveri ed abbandonati verso i quali si sentiva particolarmente attratto.
Nell’opera pastorale privilegiò la gioventù bisognosa, sia materialmente che spiritualmente. Mentre ricopriva l’incarico di Rettore della Chiesa di San Antonio Abate coinvolse e sensibilizzò gli ex oratoriani ed altri giovani ad interessarsi del mondo del lavoro, della giustizia sociale e della vita politica a difesa della fede e della Chiesa.
Don Felice fu sempre attento anche alla vita sociale: fu lui ad invitare don Romolo Murri e don Luigi Sturzo a tenere delle conferenze ai giovani e al popolo. Anticipando le istanze del Concilio Vaticano II, valorizzò l’apostolato dei laici per permeare di valori cristiani la società. A tale scopo fondò il Circolo “Don Bosco”, e fu l’animatore della Gioventù Femminile di Azione Cattolica, della Compagnia delle Dame e Damine della Carità, della Conferenza di San Vincenzo de’ Paoli e illuminato cofondatore del Partito Popolare.
Il suo zelo per la gloria di Dio troverà nuovi sbocchi quando sarà chiamato alla guida pastorale di una Parrocchia di periferia: Croce Santa. Era il 1 maggio 1927, e vi resterà come illuminato pastore, per oltre 50 anni, preoccupato soltanto della salvezza delle anime.
S. Ecc.za Mons De Santis, Vescovo della vicina Troia, che molto bene conosceva don Felice, così scriveva di lui: “Un turbine. Il suo fisico asciutto e segalino sembrava un concentrato di energia. Quando prendeva la parola con quella sua voce acuta e penetrante, vibrava da capo a piedi come se i pensieri che esprimeva sprizzassero da tutte le fibre della sua persona”.
Fu tenuto sempre in grande considerazione dai Vescovi che lo vollero collaboratore prezioso nei diversi uffici ed iniziative diocesane.
Verso la fine della vita, don Felice farà la sua confessione: “Ho rubato a don Bosco l’amore per i giovani; a San Francesco di Sales il desiderio della dolcezza; a San Francesco d’Assisi l’amore alla povertà”.
Nel 70° di sacerdozio fu pubblicata una raccolta di poesie in suo onore: “Rimase un segno…”: una testimonianza di stima e di omaggio da parte dell’Amministrazione Comunale.
Don Felice partì per la Casa del Padre la sera del 23 novembre 1977: aveva 97 anni! Il suo corpo rimase per due giorni esposto alla venerazione dei fedeli che, numerosi, accorsero per venerare i suoi resti mortali. In attesa della resurrezione, ora riposa nella Cripta della sua Parrocchia di Croce Santa.
Nel 2000 Mons. Michele Seccia, rese noto a tutti il vescovi della Puglia il suo intento di voler aprire l’inchiesta diocesana per l’accertamento delle virtù eroiche di Don Felice Canelli.
Il 13 aprile 2006, Giovedì Santo, durante la Messa Crismale, ancora Mons. Seccia comunicava a tutti i fedeli di aver inoltrata alla Santa Sede la richiesta del “nulla osta” per poter iniziare il processo diocesano. Il decreto di approvazione arrivò il 22 giugno 2006.
Da quel giorno noi possiamo così esprimerci: Il Servo di Dio Don Felice Canelli.
Il 5 aprile del 2007, S. Ecc.za Mons. Lucio Angelo Renna ha nominato i membri del Tribunale per la causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Don Felice Canelli:
|
Parrocchia di Croce Santa di San Severo |
|
Don Enrico Dal Covolo (SDB) |
|
Suor Francesca Caggiano (FMA) |
Giudice: |
Don Mario Cota |
Promotore di giustizia: |
Don Michele Farulli |
Notai: |
Don Nico d’Amicis
Signor Marcello dell’Oglio |
Apertura inchiesta diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione sulla vita, le virtù, la fama di santità e di segni del Servo di Dio Don Felice Canelli, presbitero diocesano










pagina web di informazione ed approfondimento
sul Servo di Dio Don Felice Canelli
-
È imminente la pubblicazione con la LDC del nuovo libro su don Felice per l'anno sacerdotale: "Sacedozio e santità equazione perfetta" Don Felice dallo "Zelo tremendo" a cura di Francesca Caggiano.
La presentazione ufficiale sarà il 5 Novembre alle ore 19,30 nella Parrocchia di Croce Santa in San Severo
.